Nei supermercati del futuro sui banconi non saranno esposti solo prodotti alimentari o di altri generi ma anche offerte di mutui, prestiti, finanziamenti e servizi finanziari in genere. L’idea del supermercato-banca nasce in Francia e in Inghilterra e ora è stata importata anche in Italia attraverso Banca Carrefour, dal nome del celebre colosso francese. L’esordio nel nostro Paese è avvenuto circa un anno fa e ad oggi sono più di venti le filiali di Banca Carrefour attive ma si sa che da noi le novità stentano ad affermarsi. Il supermercato mette a disposizione sportelli abilitati dalla Banca d’Italia a concedere prestiti e finanziamenti.
I vantaggi sono intuitivamente molti, a partire dalla facile accessibilità e dagli orari di apertura spesso inoltrati anche fino a tarda sera o durante il week end. Questo sistema permette inoltre di usufruire di tassi molto convenienti sfruttando le agevolazioni di cui godono gli istituti bancari stranieri. Non trattandosi di istituti di credito a tutti gli effetti non è necessario aprire un conto quindi le operazioni sono decisamente più celeri.
Tra i primi a proporre questi servizi è stato il supermercato Auchan, con la finanziaria Banque Accord: grazie ad una collaborazione strategica con Unicredit ai clienti è stata data anche la possibilità di ottenere la banca di credito di questa banca-supermercato. Nel Regno Unito i colossi della distribuzione pionieri dell’associazione spesa-credito sono stati Mark & Spencer, Tesco (diviso nei tre macro settori grande distribuzione, telefonia e servizi finanziari) e Sainsbury.
In questa direzione si sta muovendo anche la Coop che però punta sui libretti di prestito con depositi fino a 33 mila euro che permettono di pagare la spesa a fine mese (la media è di 9.800 euro). E’ il concetto di prestito sociale. Apertura e chiusura del libretto sono del tutto gratuiti.
29 giugno 2012, ore 17:58
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