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20 giugno 2012, ore 17:24  |   Politica

La Grecia ha un nuovo governo: Samaras premier della speranza

Vassilis Rapanos sarà il nuovo ministro delle finanze greco: a lui il compito di impietosire la Troika

La Grecia dopo mesi di turbolenze politiche ha finalmente un nuovo governo. Antonis Samaras, il numero uno di Nea Democratia, sta infatti prestando giuramento dinanzi al presidente della Repubblica di Grecia e all’arcivescovo  Ieronymos. Il giuramento del leader del partito vincitore delle ultime elezioni spiana di fatto la strada alla creazione di un governo di responsabilità che pur confermando gli accordi con la troika cercherà di ottenere un miglioramento delle condizioni sottoscritte a suo tempo dal precedente governo tecnico, abbandonando le velleità su una suicida uscita della Grecia dall’Euro. La notizia del giuramento di Antonis Samaras ha avuto immediatamente ripercussioni positive sull’azionario europeo. La Borsa di Milano infatti sta proseguendo in scia all’andamento di ieri e in questo momento sta mettendo a segno una forte progressione apprestandosi a chiudere sui massimi (La borsa di Milano si riporta in prossimità dei massimi di seduta).

 

Chi appoggia il nuovo governo

Il nuovo governo greco avrà l’appoggio oltre che di Nea Democratia anche dei socialisti del Pasok e del piccolo partito Sinistra Democratica Dimar. I numeri per incassare la fiducia ci sono quindi tutti. In linea di massima a ND sarebbe bastato il solo appoggio degli ex eterni rivali del Pasok, ma è evidente che l’obiettivo dell’esecutivo ellenico è un altro: garantirsi una forte maggioranza parlamentare che possa finalmente mettere a tacere le tante voci sull’uscita della Grecia dall’area Euro e, forti di questa condizione, presentarsi a Bruxelles per chiedere un alleggerimento delle dure condizioni imposte da Bce, Ue e Fmi ad Atene alcuni mesi orsono.

La strada per l’attuazione di questa strategia potrebbe però presentare degli ostacoli. Fotis Kouvelis, leader della Sinistra Democratica Dimar, ha infatti annunciato che la sua formazione politica (17 seggi e il 6,2% dei consensi) non avrà alcuna difficoltà a dare il suo voto di fiducia al nuovo governo, ma al tempo stesso, nei voti successivi, ogni via libera sarà opportunatamente vagliato. Insomma da Dinar nessun “si” a scatola chiusa al nuovo governo guidato da Nea Democratia.

 

Il nuovo governo della Grecia

Per poter avere della speranze su una parziale rinegoziazione delle durissime condizioni imposte dalla Troika, il numero governo conta di avere l’uomo giusto al posto giusto. Stiamo parlando di del della Banca di Grecia, Vassilis Rapanos. A lui spetterà l’importante compito di trattare con gli emissari dell’Europa e dell’Fmi per ottenere condizioni meno pensati. Il nome di Rapanos non è nuovo alla politica greca. L’attuale presidente della Banca di Grecia era ai tempi del lancio dell’Euro, ministro delle Finanze. Proprio quando Atene manipolò i bilanci per entrare nella moneta unica. Ma questa è un’altra storia.

 

 

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