13 agosto 2012, ore 10:17 | Notizie
In pensione a 58 anni: nuova riforma per tutelare esodati.Un rettifica della Riforma Fornero potrebbe permettere una maggiore tutela degli esodati e un accesso alla pensione a 58 anni.Finalmente sembrano arrivare buone notizie per gli esodati: un Odg approvato alla Camera vorrebbe rivedere la riforma delle pensioni Fornero, con una proposta di legge bipartisan che potrebbe portare delle modifiche essenziali per gli esodati anticipando la pensione a 58 anni.
Tutela esodatiQuindi una vera e propria controriforma alla Riforma Fornero, quella che aveva dato un vero taglio netto alla spesa pubblica; si vuole quindi fare marcia indietro rendendosi conto di avere forse un pò esagerato; la controriforma, redatta dalle forze politiche e approvata già dalla Commissione Lavoro della Camera è un testo approvato sia dalla maggioranza parlamentare che dall’opposizione che dovrebbe unificare tre diverse leggi: quella Damiano (Pd), quella Dozzo (Lega) e quella Paladini (Idv), che hanno presentato cinque articoli, per uno schema complessivo che ha raccolto il favore anche di Pdl, Udc, Fli, e Popolo e Territorio.
In sostanza la controriforma prevedrebbe di salvaguardare i lavoratori esodati, correggendo la Riforma Fornero, permettendogli di accedere ai trattamenti pensionistici laddove la riforma attuale glielo impedisce. La priorità è quindi quella di allargare la soglia d’ingresso alla pensione ai tantissimi esodati con un’offerta di poter accedere alla pensione a 58 anni. Quindi tutti i lavoratori, secondo la controriforma proposta, in accordo di mobilità entro il 31 dicembre 2012.
Pensione a 58 anniL’età pensionabile vuole essere anticipata in fase sperimentale a 58 anni per gli uomini e 57 anni per le donne fino al 2015, e innalzata rispettivamente di un anno, a 59 anni per gli uomini e 58 per le donne entro il 2017, ma con almeno 35 anni di contributi. La sperimentazione di questo sistema sarebbe fino al 12017, e la cosa consentirebbe a quasi tutti gli esodati di avere accesso alla pensione, . Questo comporterebbe una retribuzione pensionistica minore poichè, come ben sappiamo, l’ammontare della pensione della mensile è calcolato con il metodo contributivo. La modifica alla Riforma Fornero richiede un plafond di 5 miliardi di euro, che andrebbero a sommarsi ai 14 miliardi già stanziati dal Governo per gli esodati. Questi soldi potrebbero arrivare, fanno sapere le forze poliche che hanno pensato a tutto, dalle aumento della pressione fiscale sui giochi e sulle lotterie. Non si può parlare certamente di controriforma, ma sicuramente sarebbe un ammorbidimento sostanziale della rigidissima riforma della pensioni Fornero. Un mera mossa politica in vista delle prossime elezioni politiche del 2013? Sicuramente una mossa, che se supera tutti i passaggi parlamentari potrebbe in qualche modo ridurre anche il tasso di disoccupazione giovanile presente nel nostro Paese.
ARGOMENTI TRATTATI:
esodati , legge bipartisan , pensione 58 anni , pensione a 58 anni , riforma delle pensioni , Riforma Fornero , tutela esodati
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