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27 giugno 2012, ore 13:20  |   Politica

Il lavoro non è un diritto, sentenzia la Fornero

Elsa Fornero ha esternato un'altra infelice affermazione, ovvero che il lavoro non è un diritto ma quasi un privilegio che va guadagnato con il sacrificio. Ma in tutto ciò dove mettiamo la Costituzione Italiana che afferma il contrario?

Elsa Fornero in un’intervista al Wall Street Journal ha dichiarato che il lavoro non è un diritto, e la cosa ha scatenato non poche polemiche tra gli italiani, soprattutto tra coloro che il lavoro non lo hanno.

 

L’intervista rilasciata dal Ministro Fornero al Wall Street Journal si apre con considerazioni sulla Riforma del lavoro, proprio quando alla Camera è il corso il quarto voto di fiducia alla Riforma stessa “Questa riforma non è perfetta, ma è una buona riforma, specialmente per coloro che entrano nel mercato del lavoro

“L’attitudine della gente deve cambiare; il lavoro non e’ un diritto, va guadagnato, anche con il sacrificio” ha dichiarato Elsa Fornero, Ministro del Lavoro del Governo Monti nell’intervista, aggiungendo che “Stiamo cercando di proteggere le persone non i loro posti”.

Queste secche parole della Fornero fanno passare in secondo piani qualsiasi cosa il Ministro possa dire della Riforma in atto sul mercato del lavoro, e ha confermato agli occhi degli italiani la scarsa fiducia che hanno avuto in lei e nella sua riforma fin dall’inizio perchè un Ministro della Repubblica non può permettersi di affermare che il lavoro non è un diritto.

E non può farlo perchè in questo modo dimostra di non conoscere la Costituzione Italiana, il cui articolo 4 recita espressamente : “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.

 

Le parole del Ministro hanno scatenato una polemica molto dura nel web, una polemica che va ad aggiungersi a tutte quelle suscitate dal Ministro, dalla sua Riforma del mercato del lavoro, dalla modifica dell’Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.

Consoliamoci pensando che le parole della Fornero saranno presto dimenticate, mentre ciò che dice la nostra Costituzione resteranno ben impresse nella nostra memoria, qualsiasi cosa voglia affermare l’attuale Ministro del lavoro.

 

Ore 18,10

Ci giunge ora un comunicato stampa dell’Aduc in cui viene messa in dubbio la veridicità della notizia riportata, ed infatti leggendo la traduzione della dichiarazione fatta dal Ministro Fornero al Wall Street Journal sicuramente si nota che le sue parole sono state interpretate male e che si è voluto prendere solo una parte di quanto dichiarato.

“That includes youth, who need to know a job isn’t something you obtain by right but something you conquer, struggle for and for which you may even have to make sacrifices.” è la trascrizione dell’intervista rilasciata da Elsa Fornero la cui traduzione è: ”E questo include i giovani, che devono sapere che un (posto di) lavoro non è qualcosa che si ottiene di diritto ma qualcosa che devi conquistare, faticare e per il quale potresti dover fare anche dei sacrifici”.

In questo caso ovviamente la dichiarazione del Ministro non è affatto in contrasto con la Costituzione, ma anzi ne rimarca un aspetto che nel 1965 aveva già trattato la Corte Costituzionale  “i principi generali di tutela della persona e del lavoro … non si traducono nel diritto al conseguimento ed al mantenimento di un determinato posto di lavoro” (vedi ordinanza 56/2006).

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5 Commenti

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  • # 1
    Penso che ciò che la ministra volesse dire è che il lavoro non è un diritto "di fatto", indipendentemente da ciò che dice o non dice la costituzione. Se la costituzione dicesse che il sole gira intorno alla terra, questo non toglierebbe nulla alla realtà dei fatti. Di fatto il lavoro (qualunque lavoro) bisogna cercarselo e guadagnarselo. Diverso invece pensare che sia giusto che lo stato faccia il possibile per creare un mercato del lavoro fluido, appetibile, che funzioni. E dunque: non siamo in un paese comunista, quindi non è un diritto il lavoro, ma è un diritto avere politici responsabili che facciano il possibile per favorire l'economia.
  • # 2
    Costituzione Italiana art. 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al LAVORO e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
  • # 3
    E' una vergogna che in questo momento di crisi si continuino a fate dichiarazioni per delegittimare il lavoro come diritto sacrosanto degli italiani. affermare che il lavoro e' un diritto ma che non significa avere un "posto" vuol dire che il "diritto" rimane solo una semplice parola scritta su un pezzo di carta... Cioe' l'inizio di un'era e di una concezione del lavoro e del diritto che tenta di delegittimare la costituzione e i nostri diritti... si tratta dell' ennesima frase che rema contro la realta' ed i problemi di un paese che tutto sono tranne una col
  • # 4
    La Fornero allora tagli nel P.A e non sempre i soliti, vedi pompieri, polizia penitenziari, sanità ecc... Del resto non ha detto questo ? no al diritto allo stipendio!!!!! pubblico per giunta.
  • # 5

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