10 luglio 2012, ore 11:04 | Storie dell`Italia reale
Il governatore della Sicilia, Lombardo, assegna incarico a un detenutoRaffaele Lombardo ha assegnato una poltrona della Regione Sicilia a un uomo incarcerato con l'accusa di stalking.All’incredibile non c’è mai fine, e in Sicilia è accaduto ciò che probabilmente non ha alcun precedente.
Raffaele Lombardo, governatore dell’isola, ha assegnato l’incarico di presidente del collegio dei sindaci di “Sicilia e-servizi” ad un uomo che è in carcere. Già qualche giorno fa abbiamo scritto un articolo denuncia sulle troppe poltrone assegnate in Sicilia (Regione Sicilia:17.995 dipendenti, cinque volte quelli della Lombardia), sui troppi dipendenti della Regione che detiene il record di stipendiati tra le regioni italiane; anzi, la sola Regione Sicilia ha lo stesso numero di dipendenti di quello totale delle 15 regioni a statuto ordinario. Ma nonostante la denuncia da parte della stampa, a quanto sembra Raffaele Lombardo continua ad assegnare poltrone a destra e a manca, e lo fa, a questo punto lo possiamo dire con certezza, senza cognizione di causa. L’uomo che ha ricevuto l’incarico è Eugenio Trafficante, un commercialista di Burgio in carcere per una denuncia di stalking. Antonio Vitale, il commissario liquidatore della società partecipata della Regione toccata dallo scandalo, si difende dicendo che sarebbe stato opportuno che qualcuno li avesse avvisati che Trafficante era stato soggetto di un provvedimento restrittivo. L’accaduto. ovviamente, non fa che gettare nuova benzina sul fuoco di polemiche che si sono scatenate sulla Sicilia, e Gianfranco Miccichè, leader del Grande Sud fa notare “Questa vicenda è l’emblema di una stagione di deliri di onnipotenza che stanno ridicolizzando la Sicilia agli occhi dei più” e poi prosegue dicendo “La mania compulsiva del governatore Lombardo nell’assegnare poltrone agli amici degli amici, forse per garantirsi qualche vecchio o nuovo consenso elettorale sta causando dei danni inenarrabili, non solo sotto il profilo economico quanto a livello d’immagine. La Sicilia sta diventando la barzelletta dell’intera nazione: sprechi a iosa, classe burocratica elefantiaca e onnipresente, assessori regionali che scappano per non finire più nel tritacarne mediatico, corsa all’occupazione militare delle poltrone e assurda ossessione di certa politica nel parlare solo dei propri problemi, disconoscendo o non volendo affrontare quelli dei cittadini. Quanto ancora deve continuare questo teatro dei pupi?” Dice la sua anche Giuseppe Castiglione, il coordinatore del Pdl in Sicilia, e anche le sue parole non sono molto lusinghiere nei confronti di Raffaele Lombardo “Il Lombardo dei record, negativi ovviamente, è tale da provocare l’indignazione popolare [...] in un momento di difficoltà economica dove tutti i cittadini sono chiamati a fare sacrifici enormi le centinaia di nomine del presidente Lombardo suonano come l’ennesima dimostrazione di disinteresse per il bene dei siciliani”
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