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08 agosto 2012, ore 12:26  |  Cittadinanza attiva

Furto smartphone: toglietemi tutto ma non il mio smartphone!

Gli italiani preferiscono cedere il portafoglio. Perdere il cellulare costa più di 500 euro ma a preoccupare di più è il valore affettivo o la dipendenza dalla tecnologia?

Perdere o essere derubati dello smartphone o del portafoglio: uno studio condotto da McAfee ha messo a confronto le due spiacevoli situazioni. I risultati ci dicono molto sulle priorità, non solo economiche, della società odierna. Se infatti fino a pochi anni fa la risposta sarebbe stata scontata e a favore del borsellino, oggi il 40% dei possessori di smartphone preferisce rinunciare a contanti e carte di credito piuttosto che al cellulare.

Furto o smarrimento di smartphone o portafoglio: cosa ci costa di più?

Quanti contanti avete solitamente nel portafoglio? Mediamente qualche decina di euro. Dal punto di vista economico quindi, bloccate prontamente le carte di credito, la perdita è abbastanza contenuta. Resta la scocciatura di dover rifare carta d’identità e patente.

Perdere lo smartphone è molto più costoso: tra il valore del telefono in sé e le spese di sostituzione si superano infatti in media abbondantemente i 500 euro.

Ma anche dal punto di vista affettivo i due oggetti non sembrano essere sullo stesso piatto della bilancia: un tempo nel portafoglio si conservavano bigliettini da visita importanti e foto dei cari, oggi invece numeri, immagini e video sono salvati nella memoria digitale. Per mettere in sicurezza i dati e crearne di nuovi occorrono circa 18 ore, senza contare il tempo che eventualmente si impiega a trascrivere a mano tutti i contatti della rubrica. L’acquisto del nuovo vitale smartphone, infatti, si effettua in meno di un’ora (55 minuti), ma a questo vanno aggiunte le due ore richieste per bloccare carte di credito i cui codici sono stati memorizzati sullo smartphone, altre due ore per cambiare le password dei diversi account, 60 minuti per reimpostare l’app di Google Wallet, altrettanti per configurare ex novo email e calendario, e ancora tre ore per ricompilare la rubrica telefonica e ben otto ore per caricare solo parzialmente i contenuti multimediali, dalle app ai giochi,o dalla musica ai vide (l’infografica di McAfee mostra che il 27% delle risorse digitali di uno smartphone non può essere recuperato).

Quanto costa perdere uno smartphone?

I dati della ricerca condotta da McAfee sono confermati anche da altri studi: nella recente indagine di Cisco Systems limitata ad un target di studenti di college e giovani professionisti (un campione di 3mila persone in totale) la percentuale di smartphone dipendenti sale addirittura al 50%. E del resto è sufficiente guardarsi intorno per accorgersi che la società è in effetti lo specchio di questi dati: in piena crisi economica si va in giro con pochi euro nel portafoglio ma, come figli del consumismo estremo, non si rinuncia all’ultimo modello di smartphone. Basti pensare che i costosi prodotti Apple sono tutt’altro che un mercato di nicchia. Sono le priorità che cambiano in un mondo in cui all’apparenza non corrisponde la sostanza.

Furto o smarrimento di smartphone: come limitare i danni

La ricerca di McAfee, alla luce dei risultati descritti, prevede anche una serie di suggerimenti per limitare le conseguenze economiche e temporali di questa dispendiosa e scocciante eventualità. E’ senza dubbio una
buona regola precauzionale attivare la funzione di blocco del sistema dopo cinque minuti di inattività. Quando si effettuano acquisti in rete o operazioni di online banking bisogna sempre avere l’accortezza di effettuare il logout e non selezionare l’opzione “ricorda i miei dati”.
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