27 luglio 2012, ore 17:13 | Storie dell`Italia reale
Ex galeotti di origini meridionali per recupero creditiEx galeotti e del sud: questi i requisiti richiesti per fare recupero crediti in un'agenzia di Pesaro.Subito.it, sito specializzato nelle inserzioni di annunci, ha pubblicato un annuncio choc che ha suscitato non poca polemica. Molti blog e forum hanno copiato la notizia e l’hanno commentata con sdegno, offesa e in alcuni casi anche con ilarità; fatto sta che dopo poche ore il sito Subito.it ha deciso di rimuovere l’annuncio dalle proprie pagine. L’annuncio recitava «Azienda seria e referenziata cerca uomini decisi, di poche parole e prestanza fisica» niente di male fino a qui, peccato che poi proseguiva in maniera davvero sinistra e allarmante «Possibilmente ex culturisti o ex galeotti, per recupero crediti in tutta Italia. Molto apprezzate origini meridionali, calabresi o siciliane. Si offre contratto e lauti compensi. Inviare cv, necessariamente con foto intera. Astenersi Perditempo». Si può comprendere il perchè si cerchino ex culturisti, per la prestanza fisica che possa spaventare, ma perchè ex galeotti? Una persona non sa di avere davanti un ex detenuto e quindi non fa alcuna differenza per il debitore che chi recuperi il credito sia un ex galeotto o meno. O forse l’annuncio sottintendeva che si ricercavano candidati privi di scrupoli? Ma probabilmente a suscitare l’indignazione che ha portato la rimozione dell’annuncio dell’agenzia di recupero crediti è stata il chiaro riferimento razzista alle origini dei candidati che erano richieste essere o siciliane o calabresi, forse con l’intento di intimidire con l’idea della mafia legata a quegli accenti, visto che la ditta che ricerca personale è di Pesaro.
ARGOMENTI TRATTATI:
agenzia di recupero crediti , annuncio choc
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Non è la prima volta che Sua Eminenza Patrizia Del Pidio pubblica articoli di questo tipo, tendente a criminalizzare anche il pensiero del popolo del Sud d'Italia. Mi chiedo: fa parte di qualche organizzazione razzista? da chi è pagata per fare articoli di questo, forse da qualche associazione politica?
Egregia Signora Patrizia, evidentemente ho capito male e chiedo venia, ma di fatto ella con il suo lavoro amplifica certe notizie. Ho reagito d'istinto senza riflettere a fondo, anche perché conosco abbastanza bene la storia dell'unità d'Italia e nonostante sono trascorsi 150 anni, ancora si fa di tutto per nascondere la verità ai concittadini tutti e continuare a soggiogare lex Regno delle Due Sicilie. Per quanto mi riguarda non sono in cerca di polemiche e ritengo l'argomento chiuso.