Sabato 22 Novembre 2014 , Ore 18:57
 
 

Esuberi banche: autunno caldo per Monte dei Paschi

A fine agosto apriranno i tavoli di concertazione per Mps, Ubi Banca e Bpm. Poi sarà la volta di Unicredit e Intesa Sanpaolo

Si preannuncia un autunno molto caldo per le banche italiane, molte delle quali sono alle prese con l’attuazione di politiche di inevitabile taglio dei costi che potrebbero portare a inevitabili licenziamenti. Secondo l’allarme lanciato questa mattina sulle collonne della Repubblica dal segretario della Fabi Lando Sileoni, ci sarebbero almeno 20mila bancari a rischio a partire dal prossimo mese di settembre.

Molto delicata, anche alla luce della recente cronaca, è la posizione dei dipendenti di Monte dei Paschi dove, secondo il piano industriale presentato dal management 2360 lavoratori dovrebbero essere esternalizzati. Su questo punto i sindacati della banca senese hanno già promesso la più ferma opposizione. Domani 24 agosto le sigle di MpS incontreranno l’azienda aprendo così la strada a un mese bollente che prevede incontri tra sindacati e dirigenza di Banca Popolare di Milano, Ubi Banca e anche le più illustri Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Nel complesso, secondo le stime della Fabi, il settore bancario italiano rischierebbe di perdere 2720 sportelli entro il 2015. In termini di unità lavorative tutto ciò significherebbe 19 mila esuberi su 330 mila dipendenti del settore. Numeri da capogiro che giustamente, hanno fatto affermare al rappresentante della Fabi che l’epoca in cui il posto in banca era considerato un posto prestigioso e sicuro è definitivamente archiviata.

 

 

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