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Come riscattare la laurea: quando conviene

I calcoli da fare e l'iter da seguire per il riscatto della laurea; quali periodi si possono riscattare.

Gli anni di studio universitario (finalizzati al conseguimento di laurea, diploma universitario e di specializzazione) sono riscattabili ad eccezione dei periodi di iscrizione fuori corso e da quelli già coperti da contributi obbligatori. Il riscatto del corso legale di laurea è un’alternativa che oggi viene offerta non solo ai lavoratori dipendenti o autonomi ma anche a chi non ha ancora mai svolto un’attività lavorativa e non risulta iscritto ad alcuna forma pensionistica.

 

Requisiti per il riscatto della laurea

Prima fondamentale condicio sine qua non per il riscatto della laurea è il conseguimento del titolo. Il soggetto richiedente deve inoltre essere titolare di almeno un contributo obbligatorio, salvo quanto prescritto dalla legge n. 247/2007 per le domande presentate in data successiva al 01.01.2008.

 

Come chiedere il riscatto della laurea online

E’ possibile inoltrare la domanda online. Una volta collegati al sito dell’inps occorre andare alla sezione utente>cittadino>riscatto laurea e inserire il pin.

 

Come si calcola l’importo del riscatto della laurea

L’onere del riscatto viene calcolato sulla base del procedimento che regola la liquidazione della pensione.

Per i periodi riscattabili risalenti a data anteriore al 31 dicembre 1995 si applica quanto previsto dall’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 (riserva matematica); variabili che incidono sull’onere sono l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite negli ultimi anni.

Per i periodi successivi al 31 dicembre 1995 si applica invece l’aliquota contributiva vigente alla data di inoltro della domanda di riscatto, nella misura stabilita per il versamento della contribuzione obbligatoria.

La Legge n.247/2007 ha stabilito che per le domande presentate a partire dal 1 gennaio 2008 (a prescindere dai periodi di riferimento) il contributo può essere versato in unica soluzione o alternativamente in 120 rate mensili senza interessi. In questo modo di fatto si dà la possibilità di dilazionare il pagamento in dieci anni, ferma restando la scelta di estinguere il debito in un tempo minore.

Quando conviene chiedere il riscatto della laurea

Due sono fondamentalmente le ragioni che possono spingere a richiedere il riscatto della laurea: la volontà di raggiungere anticipatamente i requisiti per la pensione oppure di contare su una pensione più consistente. La convenienza o meno del riscatto quindi va valutata da questa prospettiva. E in effetti l’ammontare della pensione può incrementarsi del 5-10% rispetto all’ultimo reddito percepito se si riscatta il periodo della laurea. Parliamo quindi di una cifra extra di 100-200 euro al mese che certamente non è ininfluente sulla pensione. Questo incremento tende ad essere lievemente inferiore per le donne essendo per queste ultime più bassa l’età pensionabile.

Va detto inoltre che i contributi versati per il riscatto della laurea possono essere dedotti dalle tasse e che, restando il contributo fisso negli anni, si svaluta inevitabilmente.
In linea di massima quindi riscattare la laurea può essere una soluzione conveniente, fermo restando l’opportunità di mettere a confronto questa alternativa con altre forme di risparmio quali ad esempio i fondi pensione.

 

 

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