06 agosto 2012, ore 17:14 | Notizie
Beppe Grillo, le Olimpiadi e il nazionalismoBeppe Grillo nel suo blog parla delle Olimpiadi, del nazionalismo italiano.“Se tutto fa spettacolo, tutto fa Olimpiadi. All’elenco sterminato di sport olimpici mancano le freccette da bar, le bocce e il parcheggio cronometrato in retromarcia. Il bello di questa manifestazione è che tutte le nazioni del mondo possono avere il loro momento di gloria. Un bronzo nel beach volley assurge a festa nazionale. Non conosco, né ho ha mai conosciuto, nessuno che pratichi il fioretto o la spada in vita mia, però alle Olimpiadi sono orgoglioso se il mio Paese trionfa sulle pedane. Poi, per quattro anni, non me ne può fregare di meno. Non vincono gli atleti, ma le nazioni. E’ il trionfo del nazionalismo.” scrive sul suo blog il leader del Movimento 5 Stelle; ed in effetti quanti sono in Italia gli estimatori della scherma? Quanti sono i bambini che di propria iniziativa dicono “voglio praticare il fioretto”? Questo è un fenomeno assai strano, come le Olimpiadi riescano a coinvolgere persone a seguire sport di cui non sono generalmente interessate. “La medaglia d’oro la conquista il presidente della Repubblica, il telecomando in mano che dalla poltrona, si precipita a congratularsi con l’atleta dandone ampia copertura a tutti i mezzi d’informazione. L’atleta, che una volta diceva alla mamma “Sono arrivato uno!“, oggi si prepara a una carriera da parlamentare. Negli anni della Guerra Fredda, la Germania Est vinceva tutto, aveva atleti formidabili, costruiti in laboratorio, spesso dopati come dei cavalli. Negli anni della Grande Crisi è la Cina a vincere tutto. Il super nazionalismo ha bisogno di un super medagliere. Il mondo moderno ha imparato la lezione dagli antichi Romani. Le Olimpiadi sono una versione smisurata del Colosseo con circences che occupano tutti gli spazi dell’informazione. Un bromuro quotidiano sponsorizzato dalle multinazionali.” prosegue Beppe Grillo nel suo blog, prendendosela anche col Presidente Napolitano, che a suo dire, sponsorizza gli atleti vincenti in ogni dove, come se servisse a far sentire la nazione vincente avere degli atleti che hanno battuto quelli di altre nazioni, come se questo potesse darci altre motivazioni o altre spinte al di là di quelle sportive. “Lo spirito di Olimpia, sotto il segno della Coca Cola, declassato dalla partecipazione di tennisti, calciatori, giocatori di pallacanestro, professionisti che guadagnano cifre immense, fuori dalla realtà della gente comune, che li applaude come semidei dell’antica Grecia. Atleti che sfilano prima delle gare con tricipiti e pettorali in mostra insieme agli slip griffati. Grida e pianti, buttati per terra, tarantolati per una stoccata o per un tiro, come se fosse morto o resuscitato cento volte il gatto di famiglia. Cosa rimarrà dei Giochi Olimpici di Londra? Una vecchia regina che si lancia con il paracadute e un pugno di medaglie da appuntare sul petto della Patria.” conclude sul suo blog Beppe Grillo, con una sorta di amarezza, facendo notare che una volta finite le Olimpiadi, per cui tanti cuori si stanno infiammando ora, non ci lasceranno altro altro che un ricordo sbiadito, come tutti gli altri eventi sportivi che le hanno precedute. Nazionalismo, certo, ma credo ce ne sia rimasto davvero poco negli italiani, soltanto a livello sportivo forse, ma forse anche quello sta scemando.
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5 Stelle , Beppe Grillo , Beppe Grillo e nazionalismo , Beppe Grillo e Olimpiadi , Blog Beppe Grillo , Movimento 5 Stelle
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