Giovedì 20 Giugno 2013 , Ore 9:52
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Beppe Grillo bocciato emendamento sulle pensioni d’oro. Casta senza vergogna

Beppe Grillo si infiamma contro coloro che hanno bocciato l'emendamento per mettere un tetto alle pensioni d'oro e denuncia tutto ciò che questa bocciatura comporta; lo fa nel suo solito modo irriverente e spicciolo.

Beppe Grillo sul suo blog ha commentato la decisione di Gianfranco Fini, Presidente della Camera di allontanare dall’aula l’Onorevole Barbato, dopo che quest’ultimo aveva annunciato un messaggio da parte di tutti i giovani italiani che erano stanchi delle misure del governo Monti.

Ovviamente il linguaggio utilizzato da Barbato, esponente dell’Idv, è stato leggermente più scurrile e proprio per questo motivo Fini ha chiesto al deputato di abbandonare l’aula, tra la bagarre degli altri Onorevoli, tra fischi e applausi.

Grillo scrive “Cari parlamentari, cari membri del governo, caro Fini, che ieri hai cacciato un deputato dall’aula perché ha usato “un linguaggio da trivio” dicendo che “i giovani si sono rotti i coglioni” di fronte a un plotone di condannati in via definitiva, in primo o secondo grado o indagati. Voi siete responsabili della deriva sociale che può fare esplodere l’Italia.”

 

Ma Grillo a questo punto parla a nome dell’Italia, di quell’Italia che è stanca di essere presa in giro dal governo e dai suoi esponenti, da una classe dirigente che per quanto cambi resta sempre uguale a se stessa, e continua il suo scritto annunciando “Il Paese si è rotto i coglioni di una massa di incapaci che ha accumulato duemila miliardi di debito e che si riempie la bocca di parole senza significato come “spending review”, un inglese che ammanta di prestigio la solita presa per il culo. In quell’aula, la Camera dei deputati, ridotta al rango di un postribolo, tutti prendono o prenderanno un vitalizio da parlamentare, quasi tutti una pensione d’oro, quasi tutti più pensioni.”.

 

Si torna quindi al tanto caro discorso di Grillo, quello della condanna ai parlamentari, la casta di coloro che in Italia riescono ancora a vivere in maniera dignitosa, e che il leader del Movimento 5 Stelle definisce i Salvati, rifacendosi al titolo di un celebre libro di Primo Levi “I sommersi e i salvati”.

I sommersi in questo caso altri non possono essere che i cittadini dell’Italia, quelli che pagano i contributi per garantire le pensioni d’oro a loro, i  salvati.

E’ necessario un censimento, nome per nome di ogni parlamentare, di ogni appartenente alle istituzioni, con la sua pensione percepita. Questa gente non capisce che sta ballando su un vulcano. Loro, i salvati, gli altri, gli italiani, i sommersi. Nessun giovane andrà più in pensione in questo Paese, perché allora, deve pagare i contributi? Per garantire la pensione di 32.000 euro al mese ad Amato? Se questo non è uno scandalo cosa lo è?”

 

La polemica, com’era prevedibile giunge sul punto nevralgico: la bocciatura del tetto  per le pensioni d’ora in parlamento; ma cosa ci si aspettava? Che si tagliassero da soli i fondi? Che da soli decidessero in piena onestà di dire “si è vero le nostre pensioni sono troppo alte”? Pura utopia.

E Grillo lo fa notare con la solita, sottile ironia “Questa classe politica grassa e impunita ha bocciato un emendamento per portare le pensioni d’oro a un minimo di 6.000 euro netti al mese e, se cumulate con altri trattamenti pensionistici, a 10.000. Hanno detto di no questi paraculi. Le pensioni d’oro sono 100.000 (la popolazione della Valle d’Aosta) con un costo annuo di 13 miliardi. Rigor Montis, lei, tanto per sapere, quanto prende di pensione?”

Ma le considerazioni che seguono sono dettate dal buonsenso, il buonsenso di chi capisce che spostando la soglia dell’età pensionabile a 67 anni si impedisce ai giovani di entrare nel mondo del lavoro, e poi ci si lamenta dell’alto tasso di disoccupazione giovanile che c’è in Italia “Questa classe politica grassa e impunita ha bocciato un emendamento per portare le pensioni d’oro a un minimo di 6.000 euro netti al mese e, se cumulate con altri trattamenti pensionistici, a 10.000. Hanno detto di no questi paraculi. Le pensioni d’oro sono 100.000 (la popolazione della Valle d’Aosta) con un costo annuo di 13 miliardi. Rigor Montis, lei, tanto per sapere, quanto prende di pensione?”.

 

La soluzione di Grillo è quella di abolire L’Inps e di permettere alla gente di spendere i propri soldi come meglio crede: inutile versare contributi per una pensione che probabilmente non percepiremo mai e che oggi servono solo e soltanto a pagare le pensioni d’oro di parassiti statali “Se è così, si abolisca l’INPS, si eroghi una pensione minima per chi non ha alcun reddito a 60 anni. Tutti gli altri si tengano i propri contributi. Li versino in un conto privato o se li spendano in donne e champagne. Sono soldi loro. Distruggere lo Stato sociale mantenendo le pensioni d’oro non si può fare, se non con l’esercito. Loro non si arrenderanno mai (noi neppure). Ci vediamo in Parlamento.”

 

 

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