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29 giugno 2012, ore 10:59  |   Storie dell`Italia reale

AAA cercasi aspiranti preti: in tempi di crisi le “selezioni” si fanno online

Con la crisi dei valori trovare nuovi sacerdoti è sempre più difficile, così per la selezione di novizi si ricorre ad internet.

Quello che stiamo vivendo non è solo un periodo di grave crisi economica ma anche di crisi dei valori. I numerosi scandali ecclesiastici hanno fatto vacillare le fondamenta della Chiesa dall’interno. I dati parlano chiaro: le vocazioni sono in netto calo. Nell’ultimo decennio i seminaristi sono diminuiti di circa un terzo.

Gli abusi smascherati, gli scandali economici e altre ombre che offuscano la luce della Chiesa concorrono a far precipitare il numero di giovani disposti a dedicare la propria vita al ministero sacerdotale. E quando la chiamata c’è spesso viene ostacolata dalla famiglia.

 

A che età si può diventare sacerdoti?

Fino al Concilio Vaticano II (1962-’65) nei seminari minori venivano accolti ragazzini dai dieci anni in su. La Congregazione per l’educazione cattolica, nel documento “Orientamenti pastorali per la promozione delle vocazioni al ministero sacerdotale” presentato in Vaticano, ha rispolverato l’esigenza di seguire la vocazione fin da piccoli e coltivarla con l’aiuto della figura sacerdotale. L’idea è anche quella di istituire una sorta di ‘pre-seminario’, con la presenza stabile di sacerdoti preparati. Una strada ulteriore proposta per avviare gli adolescenti alla vita sacerdotale è quella dell’ammissione a gruppi di volontariato caritativo

 

Dio ti chiama… dalla rete

Anche la chiamata divina sembra essersi aggiornata e adeguata alle nuove tecnologie. . I Padri Rogazionisti, ad esempio, gestiscono il sito www.vocazioni.net, un portale di informazione vocazionale. I Padri sono inoltre presenti sui maggiori Social Network e mettono a disposizione anche il download con materiale per gli incontri. Su internet si trova anche il CNV, Centro Nazionale Vocazioni della CEI (Conferenza Episcopale italiana), sotto la direzione del monsignor Domenico Dal Molin.

 

Spagna: diventare prete assicura un posto fisso

Ma la provocazione più grande arriva dalla Spagna dove la Chiesa ha sfruttato per il marketing la grave situazione di crisi economica e occupazionale. Diventare prete viene presentata come un’alternativa al precariato fatto di promesse non mantenute.

Uno spot in onda sulle reti televisive spagnole recita: “Quante promesse ti hanno fatto che non si sono sempre avverate?”, e un gruppo di sacerdoti risponde promettendo “non una decisione facile, ma qualcosa di cui non ti pentirai mai”, e soprattutto “una vita appassionante”.

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